by PLinto
30. June 2010 01:04
Msn
Marta Valsania
Il gioco come esperienza che sfrutta gli strumenti disponibili in chiave alternativa.
Il gioco si fa con il minimo a disposizione.
E’ coinvolgente, sempre ripetibile e diverte.
Lasciarsi portare, calarsi nel ruolo fino a dimenticare se stessi, vivere la concentrazione della parte per trasformarsi in qualcos’altro.

Nel video “MSN” l’autrice invita tre persone a lei care, di diverse età, a comunicare con lei attraverso una video chiamata, esperienza per loro del tutto nuova. Introduce inoltre, durante la conversazione, una modalità di interazione differente: in modo più o meno esplicito, invita i suoi interlocutori a collaborare con lei nella costruzione di nuove figure, utilizzando insieme il corpo, il movimento, la mimica.
Dalle combinazioni di differenti elementi corporei si formano creature del tutto nuove, forte richiamo alle figure mitologiche. La continuità del movimento aumenta il senso di veridicità delle immagini che, per quanto innaturali, ci paiono sempre più verosimili. Durante la fruizione del video, l’occhio dello spettatore si abitua infatti a questa insolita fusione tanto che, nei momenti in cui gli interlocutori tornano a prendere il loro consueto posto separandosi, ne avverte un impoverimento. La modalità classica in cui si svolgono le videochiamate appare allora come una situazione forzata e innaturale, come una assurda conversazione tra due fototessere.
