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PLINTO
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TORINO
TEAM
PLINTO
WHAT
ARCHITECTURE & SOCIETY
SUPPORTED BY
POLITECNICO DI TORINO

BANDO DI PARTECIPAZIONESPIELRAUM – SMALL BUILDINGS WORKSHOP

by Francesco Stassi 14. February 2011 10:17

Costruire l’architettura - Workshop per studenti del Politecnico di Torino - 29 marzo 2011


 

ENTE BANDITORE

PLinto

PLinto è costituito da un gruppo eterogeneo di studenti e giovani professionisti. Nasce nel 2008 come piattaforma web per il dibattito su temi di attualità. Sul costruito, sul non costruito, sulla società e su chi la vive. Ad oggi PLinto si sta indirizzando verso una comunicazione più concreta basata su momenti di confronto diretto, promuovendo e organizzando conferenze, workshop e concorsi.

PLinto è un’occasione per fare sperimentazione e ricerca. La condizione di studente, come anche quella di giovane professionista - sebbene si accompagni spesso a incertezze formali, limiti culturali o di esperienza - stimola a percorrere, con atteggiamento critico, strade inconsuete.

Il layout di PLinto è definito nella forma e in alcuni dei suoi contenuti, ma l’essenza del progetto dipende dalle risposte che riceverà. Plinto - strumento di una pluralità di soggetti - metterà costantemente in discussione le sue premesse.

 www.plinto.net

 

 1.   DESCRIZIONE

Un Progetto sperimentale di costruzione dell’architettura. Attraverso l’applicazione di un “gioco di costruzione”, le cui regole individuano una tecnica costruttiva, uno spazio di interazione nel quale la distanza tra i momenti del progetto e della realizzazione si annulla.

 

Il workshop si articola in 2 fasi:

  1. realizzazione di una struttura attraverso l’assemblaggio di elementi modulari. L’approccio è quello del basic design di stampo Bauhaus. In questa fase parteciperanno un gruppo di 15 studenti del Politecnico di Torino e un gruppo di 15 bambini delle scuole elementari, che lavoreranno in modo separato e indipendente. Il momento di realizzazione della struttura durerà 2 ore. Non c'è progettazione con carta e penna ma solo sperimentazione pratica. Il layout della struttura verrà definito dagli studenti nel corso della realizzazione. Questo esperimento verrà in seguito dissezionato, studiato, misurato, sia per quanto riguarda i prototipi dei bambini che quelli degli adulti. Al termine del workshop gli studenti del Politecnico verificheranno inoltre, insieme a tecnici esperti, la stabilità delle strutture e opereranno, se necessario, ad un eventuale consolidamento.
  2. elaborazione di una pubblicazione sugli esiti del workshop: nei due mesi successivi alla costruzione si curerà una pubblicazione sul tema del workshop con testi, immagini e elaborati grafici di rilievo e rappresentazione. In tale periodo le opere rimarranno esposte nel Castello del Valentino. In occasione dell’uscita della pubblicazione si terrà una conferenza-tavola rotonda con rappresentanti del mondo accademico e della formazione sui temi del basic design e sull’approccio concreto e sperimentale alla costruzione e alla progettazione.

  

Perché studenti e bambini?

Bambini e studenti non rappresentano altro che due gruppi che operano in parallelo, cimentandosi con la medesima simulazione progettuale. L’obiettivo è mettere alla prova la creatività istintuale di chi lavora, la capacità di suonare senza spartito, la capacità di prendere decisioni rapide, verificate di volta in volta con l’esperienza pratica.

 

Perché un workshop su questo tema?

Gli aspetti più tecnici ed artigianali della formazione professionale dell’architetto, che attengono alla composizione ed alla realizzazione di schizzi e modelli, sono stati negli ultimi anni soppiantati dall’uso della modellazione virtuale.

Questa tendenza può andare a scapito della preparazione tecnica in senso stretto (saper usare le proprie mani), e penalizza le capacità compositive alla scala architettonica.

Da questo punto di vista le discipline tecnologiche (cioè afferenti ai corsi di tecnologia dell’architettura) sono difficilmente comprensibili in senso profondo se mancano le possibilità pratiche per confrontarsi con i materiali e le tecniche costruttive.

La stessa cosa vale per la didattica progettuale relativa alle strutture. In un contesto politecnico, l’insegnamento della statica e delle scienze delle costruzioni trarrebbe vantaggio nell’introduzione di aspetti dimostrativi e pratici, che rendano facilmente intuibile il funzionamento generale delle strutture. Lo sviluppo e la dimostrazione degli equilibri strutturali di un sistema costruttivo, attraverso la costruzione di un modello di scala quasi naturale, renderebbero un ottimo servizio a coloro i quali siano interessati al progetto delle strutture vero e proprio.

 

SPIELRAUM – omeopatia del rischio

Spielraum è un progetto ideato e realizzato da Stefano Oletto con il finanziamento della Regione Piemonte come sviluppo di una tesi di dottorato della II Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino[1]. È stato insignito del premio "Architectural Fantasies" dalla Fondazione Cernikov di Mosca e da sette anni sviluppa una costante attività di ricerca in collaborazione con le scuole, l’università e le pubbliche amministrazioni. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo sinergico delle capacità creative, progettuali e tecniche nella costruzioni di prototipi alla scala reale. I materiali usati sono quelli della carpenteria: legno in tavole o pali, mattoni, ferramenta, cavi corda o acciaio e molto altro ancora. Gli strumenti utilizzati nei laboratori sono quelli del lavoro come cacciaviti, cutter, trapani e martelli. Il nostro spazio simbolico di gioco (in tedesco “Spielraum”) si identifica con la possibilità di un’azione non predeterminata, quindi responsabile e anche, in qualche modo, rischiosa. Il sottotitolo “omeopatia del rischio” sta ad indicare il rapporto virtuoso con la sicurezza, che è sviluppato a partire dall’informazione e dalla responsabilità personale. Ogni incontro è infatti introdotto da un breve corso di sicurezza sul lavoro calibrato sulle lavorazioni implicate nell’esercitazione. I bambini vengono dotati di dispositivi di protezione individuale come guanti anti infortunistica e caschetto.

 

 2.   CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE

Il concorso è aperto a tutti gli studenti del triennio del Politecnico di Torino che fanno parte delle Facoltà di Architettura I e II (corso di laurea di Scienze dell'Architettura e Disegno industriale) e Ingegneria I.

Si accetteranno anche studenti dei corsi di laurea magistrale solo se non si raggiungerà il numero minimo di studenti del triennio per attivare il workshop.

La partecipazione al workshop è gratuita.

 

 3.   MODO DI PARTECIPAZIONE E SELEZIONE DEI CANDIDATI

I candidati dovranno inviare all’indirizzo e-mail info@plinto.net un breve scritto nel quale si specifichi il perché si è interessati a partecipare al workshop e un sintetico Curriculum Vitae.

Lo scritto può essere correlato da immagini (massimo 2 cartelle).

Nel Curriculum Vitae il candidato dovrà necessariamente specificare l’anno accademico del triennio che si sta frequentando (1°, 2° o 3°), un recapito telefonico e un indirizzo e mail al quale essere contattati.

Il testo e il Curriculum dovranno essere inviati in due file separati, in formato pdf, denominati con il proprio nome.

 

 4.   TEMPI DI PARTECIPAZIONE

Gli scritti dovranno pervenire entro e non oltre il 22 marzo 2011

i candidati verranno informati nei giorni a seguire sugli esiti della selezione con un’e-mail all’indirizzo segnalato nello scritto.

 

5.   GIURIA E VALUTAZIONE

Di tutte le proposte pervenute la giuria ne selezionerà 15.

La giuria è composta dalla redazione di PLinto e di Spielraum e da docenti del Politecnico di Torino.

 

6.   TRATTAMENTO DATI PERSONALI

I dati personali dei candidati verranno trattati da PLinto esclusivamente per evadere la richiesta di partecipazione al presente bando di selezione.

Ai sensi dell’art.7, D.Lgs 196/2003 sarà possibile chiedere la cancellazione dai propri dati scrivendo a: info@plinto.net.

 

7.   INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni riguardo all’iniziativa i partecipanti potranno inviare domande al’indirizzo e-mail info@plinto.net.

Info: www.plinto.net

mail: info@plinto.net



[1] “Spielraum. Experimental Workshop For Children. Creative Experiences In Architecture” - Oletto Stefano, Aracne, 2007, ISBN 9788854814585.

 

bando spielraum.pdf (139,79 kb)

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